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Le Grotte di Nettuno sono delle formazioni carsiche situate a circa 24 km da Alghero, proprio sotto il promontorio di Capo Caccia, nella Sardegna nord-occidentale. La grotta fu scoperta da un pescatore locale nel XVIII secolo, e fin da allora si rivelò una popolare attrazione turistica. La grotta prende il suo nome dalla divinità romana del mare, Nettuno. L'entrata alla grotta è situata all'incirca a un metro dal livello del mare, ai piedi del massiccio calcareo di Capo Caccia, alto 110 metri. Data la particolare collocazione dell'apertura per accedervi, l'ingresso alle grotte è possibile solo se le condizioni meteo-marine lo permettono. Per accedervi vi sono due possibilità: mediante una scalinata di 654 gradini che si snoda lungo la parete del massiccio di Capo Caccia, la cosiddetta Escala del Cabirol (in catalano, La scala del capriolo, proprio per la particolare conformazione che si inerpica sul promontorio.L'altra possibilità è via mare, con partenza dal porto di Alghero, giornalmente in autunno e primavera e con frequenze minori in autunno e inverno. Nelle vicinanze di trovano anche altre due grotte: la Grotta Verde e la Grotta dei Ricami, accessibile solo via mare. La lunghezza totale della grotta è stimata approssimativamente intorno ai 4 km, ma solo alcune centinaia di metri sono visitabili dal pubblico. All'interno si trovano conformazioni calcareee come stalattiti e stalagmiti, e un lago salato di circa 120 metri di lunghezza, il cui livello è lo stesso di quello del mare. La grotta fu un tempo abitata dalla Foca monaca, ma al giorno d'oggi non vi è più traccia.
Articolo di: http://it.wikipedia.org/wiki/Grotte_di_Nettuno




